LONGEVITà FEMMINILE: L’ATTIVITà FISICA, LA DIETA E GLI INTEGRATORI

La longevità femminile è finalmente al centro delle ricerche. Le donne tendono a vivere più a lungo degli uomini, con un’aspettativa di vita media di 85,2 anni rispetto agli 81,1 anni dei maschi, secondo il rapporto Istat 2023 sul Benessere equo e sostenibile. Tuttavia, vivono meno anni in buona salute (57,9 anni contro i 60,5 degli uomini) a causa di fattori ormonali e metabolici.

Questo suggerisce la necessità di un approccio specifico per migliorare la qualità della vita delle donne anziane, noto come “femgevity”, che coinvolge aspetti ginecologici, neurologici, immunologici e nutrizionali.

Integratori per la Menopausa

Secondo Stefania Piloni, ginecologa e autrice di Le piante ci parlano, la menopausa può essere vista come uno stato di iposurrenalismo. La ridotta produzione di DHEA (deidroepiandrosterone) da parte delle ghiandole surrenali comporta sintomi come stanchezza, dolori, ansia e risvegli precoci.

Per contrastare questi effetti, Piloni suggerisce l’uso di integratori a base di Dioscorea villosa, che stimola la produzione di progesterone e ha effetti antinfiammatori, analgesici e antiossidanti. Inoltre, l’integrazione con erbe che forniscono fitoestrogeni, come il luppolo e il trifoglio rosso, e con fonti di resveratrolo, come il Polygonum cuspidatum, può migliorare la tonicità dei tessuti e sostenere la memoria.

Attività fisica e socialità

Francesca Baglio, neurologa, evidenzia che la fragilità neurologica nelle donne anziane è spesso associata a depressione, un fattore di rischio per altre problematiche come disturbi del sonno e deterioramento cognitivo. Baglio suggerisce attività fisiche che promuovano la socialità, come il trekking, il nordic walking e soprattutto la danza, che combina esercizio fisico e stimolazione cognitiva. La danza, in particolare, è efficace nel migliorare la memoria e la neuroplasticità, aiutando le pazienti con malattie neurodegenerative a mantenere l’equilibrio e la coordinazione.

Conseguenze del calo degli estrogeni

Alberto Beretta, immunologo, sottolinea che la diminuzione degli estrogeni in menopausa influisce negativamente sul sistema immunitario. Le donne in età fertile sono più soggette a malattie autoimmuni, ma con la menopausa aumenta la suscettibilità alle infezioni virali e alle malattie croniche come il diabete di tipo 2 e l’obesità. Beretta consiglia controlli periodici dell’assetto ormonale e della composizione corporea, inclusi esami come il Dexa e l’impedenziometria, per monitorare la massa grassa e magra e l’idratazione generale.

Alimentazione e Integrazione Nutrizionale

Hellas Cena, professore di Dietetica e nutrizione clinica, raccomanda una dieta bilanciata e un’adeguata supplementazione per sostenere la salute durante la pre-menopausa e le fasi successive. Calcio e vitamina D, presenti in latticini, pesce grasso e verdure a foglia verde, sono cruciali per la salute ossea. Gli acidi grassi omega 3, presenti nel pesce azzurro e nei semi di lino, supportano la funzione cardiaca. Gli alimenti ricchi di fitoestrogeni, come la soia, possono alleviare i sintomi della menopausa. Un microbiota intestinale sano, mantenuto con probiotici e prebiotici, è essenziale per modulare la risposta infiammatoria e migliorare l’assetto ormonale. Inoltre, una dieta ricca di proteine, vitamina B12, folati, minerali e vitamine antiossidanti è fondamentale per rallentare l’invecchiamento.

Conclusione

La longevità femminile richiede un approccio integrato che comprenda attività fisica, dieta bilanciata e integrazione nutrizionale. Le donne possono migliorare la loro qualità di vita e prolungare gli anni vissuti in buona salute adottando strategie mirate che tengano conto delle loro specifiche esigenze ormonali e metaboliche.

Testo di Fiammetta Bonazzi

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